Insieme per la grande rimonta. Oltre questa Europa

Ci vorrebbero divisi e litigiosi. Ci descrivono come loro vorrebbero che fossimo, e come noi non siamo.

A maggior ragione, contro chi vuole il male di Silvio Berlusconi e di Forza Italia, lancio oggi un appello che vuole anche essere una risposta chiara a un’esigenza fortissima che viene dai nostri elettori, dal grande popolo dei liberali, dei moderati, dei riformatori.
Quel popolo è già unito su obiettivi e valori che devono stare al centro della nostra azione. Sta a noi essere altrettanto uniti nel fornire risposte chiare e forti. Per andare oltre.

Oltre le nuove tasse sulla casa, sulle proprietà e sui risparmi degli italiani, oggi più che mai sotto attacco, come sempre accade quando c’è un governo di sinistra, senza alcuna eccezione.

Oltre questa Europa che troppe volte non ci piace, e ci rende prigionieri di vincoli che producono austerità e declino.

Oltre il rischio di un’immigrazione clandestina fuori controllo, cosa che non può essere un problema lasciato solo sulle spalle dell’Italia.

Oltre la slealtà e la mancanza di coerenza di chi ha preso voti con Berlusconi e grazie agli elettori di Berlusconi, ne ha ricavato cariche e incarichi, e poi se n’è andato nell’ora più difficile.

Silvio Berlusconi, ancora una volta, ha avuto la forza e la determinazione di rendere possibile la grande rimonta. Il suo ritorno sulla scena apre di fatto la campagna elettorale, e le reazioni stizzite della sinistra sono già un’evidente prova di nervosismo.

Nello stesso modo, un anno fa, a quaranta giorni dal voto, iniziò un’altra nostra grande rimonta, guidata da Berlusconi. Stavolta più che mai, al suo grande impegno deve aggiungersi un nostro sforzo altrettanto generoso.

Per questo, propongo agli amici e colleghi capolista di Forza Italia in tutte le circoscrizioni (Giovanni Toti per il Nord-Ovest, Elisabetta Gardini per il Nord-Est, Antonio Tajani per il Centro, Gianfranco Miccichè per le Isole, mentre io stesso ho l’onore di guidare le liste nel Sud) di essere tutti insieme per una grande apertura nazionale della campagna elettorale domenica prossima, 4 maggio, a Bari.
Se per ragioni di calendario o logistiche non sarà possibile questo comizio unitario domenica a Bari, propongo comunque di organizzare (a Roma o altrove) un evento comune, una conferenza congiunta, nei prossimi giorni. Tutti insieme.

Chiederemo in ogni caso al Presidente Berlusconi di partecipare, nelle forme consentitegli dai provvedimenti ai quali è ingiustamente sottoposto. Con la sua guida, e con una vera unità del nostro movimento intorno a obiettivi e programmi per un grande cambiamento, possiamo creare le condizioni per un ottimo risultato alle elezioni europee, e per tornare a guidare il Paese alle prossime elezioni politiche.

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